Karate On Line

il primo web magazine dedicato al Karate Do Shotokan Tradizionale

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Numero 1 - Marzo 2003

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Storia: Il termine Shotokan

 

 Il primo dojo di karate è costruito nel 1938 dagli allievi di Funakoshi, che si sono tassati per molti anni a questo scopo e si appoggiano alla rete degli ex-allievi delle loro università. G. Funakoshi chiama questo dojo "Shotokan" (La casa nel fruscio della pineta).

Il periodo dello Shotokan (dal 1938 al 1945), nasce il primo marzo 1938, proprio quando il dojo Shotokan viene costruito. Esso diventa il centro dell'insegnamento del karate di G. Funakoshi ed è frequentato da numerosi adepti fino all'inizio della seconda guerra mondiale. Sarà distrutto dal bombardamento del marzo 1945.

Perché il nome "Shotokan"?

G. Funakoshi componeva fin da giovane delle poesie, ne calligrafava con notevole arte; egli aveva scelto come pseudonimo di calligrafo Shoto (fruscio della pineta). II suo paese natale era infatti dominato dal castello di Shuri, che era prolungato da colline e da monti coperti da foreste di pini. Questi formano una lunga catena chiamata Kobisan (Monti della coda di tigre). G. Funakoshi aveva l'abitudine, in gioventù, di passeggiarvi spesso, di giorno e anche di notte, al chiaro di luna o sotto le stelle. Il fruscio dei pini lo accompagnava da allora. Firmando Shoto le sue poesie calligrafate, il ricordo del canto della pineta lo riportava ai sentimenti dell'infanzia e della giovinezza. E quando egli sceglie Shoto come nome del suo dojo di karate, vuole ancora legare l'immagine del fruscio della pineta alla via che segue nel karate. "Amerei proseguire la via del karate, cosi come la vita, nella grazia della verità intrinseca alla calma del fruscio dei pini", scrive Funakoshi.

E' nella primavera del l938 che egli affigge l'insegna "Shotokan" (kan significa casa o dojo) davanti al suo dojo. Questo nome sarà in seguito utilizzato per designare la sua scuola. G. Funakoshi ha 70 anni.

Nel 1945 il dojo Shotokan, sette anni dopo la sua costruzione, è annientato sotto i bombardamenti americani; Yoshitaka si ammala gravemente e nel 1947 muore. La guerra termina, lasciando il Giappone in un disordine desolante. G. Funakoshi, a 80 anni, ritorna a Tokyo. I suoi allievi anziani usciti da università diverse cominciano a raggrupparsi per riformare la scuola Shotokan. Nel 1949 si costituisce la Japan Karate Association (J.K.A.) con alla testa Gichin Funakoshi, dell'età di 81 anni. Sembra, per un momento, che l'unità della scuola Shotokan sia stabilita. Ma, dagli inizi degli anni Cinquanta, le divergenze di opinione sui modi di praticare e di insegnare il karate ed anche sull'organizzazione della scuola, suscitano conflitti. Il numero dei praticanti continua tuttavia ad aumentare di anno in anno. Le contraddizioni in seno alla scuola scoppiano quando Gichin Funakoshi muore nel 1957, all'età di 89 anni.

Le correnti dello Shotokan

La valutazione positiva della scuola Shotokan è generalmente legata all'aspetto dinamico dei movimenti. In effetti, l'esagerazione delle posizioni basse e l'ampiezza dei movimenti danno la possibilità di sviluppare la forza muscolare che è necessaria per prepararsi ad una pratica duratura. Anche se nella realtà del combattimento non si ha bisogno di fare questo o quel movimento, esagerandone l'ampiezza gestuale e la forza, si allena l'efficacia al combattimento reale.

Su questo piano, lo stile di allenamento dello Shotokan è molto esigente.

Il dispendio energetico è maggiore nello Shotokan che nelle altre scuole a causa del tipo di allenamento, cosa che costituisce il suo merito.

G. Funakoshi era contrario agli esercizi di combattimento libero fin dall'inizio del suo insegnamento; Ebbe di tanto in tanto dei conflitti con giovani allievi che erano tentati di misurare le proprie capacita in combattimento dopo qualche anno di apprendistato del karate. Molti allievi cercavano di praticare il combattimento libero in assenza di G. Funakoshi. Suo figlio Yoshitaka era tra coloro che tentavano di elaborare delle tecniche di combattimento libero.

E' questa una delle ragioni principali delle divergenze relative alla concezione e alle forme di pratica del karate che si sono estese in seno alla scuola Shotokan dopo la morte di questi due maestri.

a cura di Schiavoni Marco

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