Karate On Line

il primo web magazine dedicato al Karate Do Shotokan Tradizionale

horizontal rule

Numero 1 - Marzo 2003

horizontal rule

 

Scienza: Allenamento e Fatica

L’allenamento si compone di carichi che, esplicandosi in volume e in intensità, instaurano degli adattamenti funzionali ai vari sistemi (cardiocircolatorio, polmonare, muscolare, ecc.), sistemi che sono sollecitati al limite della loro capacità di sforzo.
L'alternanza e la modulazione tra carico, fatica e recupero è tipica dei processi biologici di adattamento, ed è controllata e realizzata attraverso l’allenamento.
La fatica è un fenomeno fisiologico che necessariamente lo accompagna ed è contemporaneamente un presupposto indispensabile per l’incremento delle prestazioni sportive. Infatti, solo la ripetizione di carichi che inducono a fenomeni d’affaticamento generano quei processi di supercompensazione necessari allo sviluppo delle capacità dei vari sistemi.

Un corretto programma d’allenamento, da un lato deve produrre questa reazione d’adattamento, ma dall’altro deve anche valutare che non ci sia un eccesso di fatica. Per cui fatica (carico) e recupero vanno considerati valori principali per il controllo dell’allenamento.

Gli effetti

Gli effetti della fatica sono noti a tutti: diminuzione del rendimento, dolori muscolari crampi, svogliatezza, perdita di motivazione. Ma le cause che la generano quali sono?

Un’attuale panoramica degli studi e delle teorie mette in evidenza due approcci: il primo distingue tra fatica periferica e centrale, l’altro cerca di provare che questa differenza non esiste, in quanto non vi sarebbero affaticamenti di natura periferica senza ripercussioni in quella centrale, e quindi sostiene che questa vada trattata come fenomeno globale.

I tipi di fatica

Come detto, alcuni autori distinguono tra fatica periferica e centrale, definendo la prima come stanchezza neuromuscolare, la cui causa è attribuita alla mancata fornitura energetica richiesta dalla muscolatura, mancanza che compromette l’equilibrio tra i processi metabolici di demolizione e quelli d’assimilazione.  In questo modo si generano dei sintomi i più diagnosticabili dei quali sono:

bullet un accumulo d’acido lattico
bullet una diminuzione delle riserve d’ATP a di creatinfosfato
bullet un abbassamento della concentrazione di potassio
bullet una riduzione dell’ampiezza della contrazione muscolare
bullet un aumento del tempo che intercorre tra l’inizio dello sviluppo della forza e il raggiungimento del valore di tensione richiesto
bullet tremori muscolari, aumento della frequenza cardiaca.

La fatica centrale è definita come un peggioramento della capacità di rendimento coordinativo del sistema nervoso centrale, che potrebbe essere causata sia da una pesante attività muscolare, sia da un elevato carico di lavoro.

Di contro altri autori sostengono che, per lo stretto intreccio tra i diversi fattori dei processi d’affaticamento muscolare, non è possibile tale distinzione, ma che si possono differenziare solo gradi diversi d’affaticamento, distinguendo pertanto tra fatica ed esaurimento (spossatezza) o tra muscolare e psichica, anche se queste due forme appaiono generalmente combinate e sono indotte in proporzioni diverse l’una rispetto all’altra.
I fenomeni della fatica generalmente scompaiono entro le 24 ore; quelli dell’esaurimento solo dopo tre\quattro giorni.
Infine la fatica in alcuni testi è ulteriormente classificata in esaurimento ed eccesso di carico (super allenamento). Nel primo si raggiunge un accentuato stato d’affaticamento a breve termine, mentre nel secondo l’equilibrio tra la fatica e il recupero è alterato per un lungo periodo.

Gli stadi d’affaticamento

A queste fasi" normali" di fatica si aggiungono gradualmente stadi d’affaticamento sempre maggiori, che col procedere, non sono ricondotti a valori iniziali neppure con un adeguato recupero, innescando così il sovrallenamento. Sovrallenamento che può essere deleterio nell’ambito della pratica amatoriale, non solo per gli aspetti prestativi, ma soprattutto per le non rare difficoltà di convivenza delle esigenze lavorative e familiari con quelle sportive.

Come combattere la fatica

Anche se in realtà non è possibile prevenire l’insorgenza della fatica è invece sicuramente utile seguire determinate indicazioni per favorirne lo smaltimento.

bullet L’allenamento deve essere pianificato e svolto curando la distribuzione del carico e rispettandone il principio della gradualità e del recupero, proporzionalmente alla personale condizione atletica.
bullet Durante gli allenamenti e le gare è necessario reintegrare le perdite d’acqua e minerali.
bullet Prestare attenzione ai cibi, cercando di rispettare le percentuali e il calcolo delle calorie dei gruppi degli alimenti assunti in un giorno, comprendenti i carboidrati, proteine e grassi. Tenendo in considerazione che il consumo dei carboidrati deve essere aumentato nei giorni che precedono un impegno agonistico, specialmente se supera le due ore.
bullet Il defaticamento muscolare, dopo un allenamento o una competizione favorisce il recupero generale, come gli esercizi di stretching che coinvolgono la maggior parte dei gruppi muscolari del corpo prevengono la possibilità dell’insorgenza di dolori muscolari.
bullet Per ritardare la fatica o favorire il recupero, talvolta si ricorre all’integrazione energetica; essa può essere mirata allo scopo, ma solo dietro consiglio di un medico sportivo che valuterà, se ce ne sarà il riscontro, l’esatto fabbisogno personale.

Per concludere la fatica non è un nemico da combattere; essa rappresenta il nostro "termometro fisiologico". Dobbiamo comprenderla e saperla gestire..... per arrivare alla fine dell'allenamento stanchi, non completamente sfiniti.

Ricordando che la vera essenza della pratica è la pratica stessa, non la prestazione ag ogni costo.

a cura di Toni Zezza

horizontal rule

Questo sito offre un'informazione NON PERIODICA

informazioni richieste dall'art. 2 della legge 8 febbraio 1948 così come richiamato dall'art. 1 comma 3 della legge 7 marzo 2001 n. 62
recante «Nuove norme sull'editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981 n. 416»:

Autore ed editore del sito:
moreno bertoni
Via della Pusterla 19
20020 Misinto (MI)

Luogo e anno di pubblicazione:

Misinto (MI) 2003

Fornitore di hosting:
Akros srl
Via Don Minzoni 27
20020 Misinto (MI)